Istat dice che i Millennials non leggo libri: è vero?

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I dati reperiti dall’Annuario Statistico del 2017, relativi a “Cultura e tempo libero” dipingono una situazione molto preoccupate, in particolar modo per quel che riguarda teenagers e adolescenti.

I Millennials e il divertimento

Si può dire che sfruttano in pieno tutte le formule di divertimento e di intrattenimento, in primis la televisione (con una media superiore al 90%), cinema (85% tra i maggiorenni), internet e pc  con l’83% suddiviso in due fasce di età: 15/17 e 20/24 anni. La discoteca, che per anni è stata al primo posto tra gli svaghi più ambiti, è scesa al 70% per i ragazzi tra i 18/19 anni, 65% per quelli di 20/24 anni e solo al 49% nella fascia d’età compresa tra i 15 e 17 anni.

Lo sport e lettura

Il 60% dei bambini, in età compresa tra i 6 e i 10 anni, pratica uno sport, mentre dai 10 ai 17 anni la percentuale scende di 7 punti percentuali per attestarsi al 53%. Dopo i 17 anni ci si dedica allo sport, in prevalenza, se c’è un coinvolgimento agonistico e raramente solo per semplice passione.

Passando alla lettura le percentuali scendono drasticamente partendo da un 51,1% per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, fino a un misero 47,1% per la fascia 18/19 anni. I dati ci rimandano un’altra notizia preoccupante: chi legge, non lo fa per passione, infatti la metà legge circa tre testi all’anno (probabilemnte per merito della scuola) e solo una decima parte legge almeno un libro al mese.  Scendendo nei particolari si scopre che la situazione peggiore si registra al Sud dove il 65% dei teenagers non legge neppure un quotidiano a settimana.

Cultura, la più bistrattata

Non arrivano neppure al 50% i ragazzi che visitano mostre o musei e solo  il 47% (con cali al 44%) partecipa ad eventi sportivi. All’ultimo posto della classifica troviamo i siti archeologici (solo il 33%), il teatro (33% solo la fascia tra i 6 e i 10 anni) e concerti classici dove solo un misero 9% si presenta agli eventi.