Michelle Cohen Corasanti: “Come il vento tra i mandorli”

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L’autrice ebrea di origine americana e  stimata avvocatessa per i diritti civili, fu mandata, dalla famiglia, in Israele quando aveva 16 anni.  Al suo ritorno negli Stati Uniti, dopo sette anni, aveva una certezza in più: il diritto di dire quello che pensava. A questa donna si deve un passo molto importante: la fondazione dell’Associazione The Almond Tree Project nata per promuovere il dialogo tra il popolo israeliano e quello palestinese.

Il romanzo si srotola in Palestina, nel 1955. Qui si trova Ichmad, un ragazzino dodicenne arabo con una passione  sviscerata per la matematica. Vive con la sua famiglia in una piccola casetta e tutto il suo mondo sembra sereno e tranquillo, non potrebbe desiderare di più, fino a quando  il mondo gli crolla improvvisamente  addosso. Una mina uccide un suo famigliare e gli israeliani confiscano loro i terreni e l’abitazione e vengono trasferiti in un villaggio di collina isolato da tutto, senza acqua e luce. L’unica cosa che c’è  e attira Ichmad e suo fratello Abbas, è un mandorlo, pianta su cui i ragazzi salgono per vedere cosa fanno gli israeliani alla loro gente. Il padre del ragazzo, Baba, viene accusato ingiustamente, come tanti, di essere un terrorista e viene imprigionato a Droor, così sono i due fratelli a dover lavorare per mantenere la famiglia.

Ichmad sogna di andare all’Università, mentre Abbas considera lo studio una cosa inutile e desidera entrare nel Fronte di Liberazione per la Palestina. Quando Ichmad riuscirà a superare un concorso per entrare all’Università, il fratello decide di rompere i ponti con lui e non gli rivolge più la parola. Intanto Ichmad fa carriera e vince concorsi e borse di studio. Attorno alla vita di questi due ragazzi girano tutte le problematiche che coinvolgono i rapporti da Israele e Palestina, a partire da quelle che possono dividere un nucleo famigliare. In un lasso di tempo di circa cinquant’anni, la Corasanti è riuscita a descrivere con realismo le vicende legate alla sua terra e a quella dei vicini Palestinesi, senza propendere per uno o per l’altro. Un libro adatto a chi vuole vedere il sistema sotto un’ottica diversa e più reale.